Presentazione dell'approccio
DAL 2007-08-11 AL2007-08-12
Concreta proposta pedagogica e didattica che vuole favorire l'insegnamento-apprendimento differenziato in ambito matematico, tenendo conto, entro limiti praticabili in situazione collettiva, delle caratteristiche degli allievi, dello stile d'insegnamento del docente, oltre che degli obiettivi essenziali del programma di matematica del II ciclo.
Esempio di progressioni
DAL 2007-08-20 AL2007-08-21
Le progressioni sono legata ai fondamentali. Durante la progressione vengono lanciate delle situazioni per l'acquisizione dei concetti in gioco. Durante la progressione la funzione dell'insegnante e' quella di organizzatore: stimola, pone dei problemi, costruisce delle situazioni, favorisce il confronto, l'analisi, la discussione, mette in evidenza punti contrastanti....
Assegnare un "ruolo principale" ai giochi significa riconoscere ad essi una funzione determinante nel processo d'apprendimento e inserirli, quando e' possibile, nel momento della "lezione". Oltre ai molti vantaggi che l'uso dei giochi apporta all'attivita' scolastica (piacere, motivazione, socializzazione, ...) desidero sottolineare un altro aspetto molto importante, il tipo di attivita' mentale richiesta ai giocatori. Durante un qualunque gioco l'allievo non deve solo controllare le sue azioni, ma anche, costantemente, quanto fanno i suoi compagni. Gli alunni durante il gioco, oltre ad avere un alto grado di attenzione (associato al desiderio di vincere), sono quindi, soprattutto, molto attivi mentalmente e costantemente sollecitati a decentrarsi sia cognitivamente che dal lato socio-affettivo. I giochi devono quindi essere considerati molto seriamente proprio perche', da tutti i punti di vista, sono una risorsa insostituibile. Da un lato essi sono "inesauribili" (se ne possono continuamente inventare) e, dall'altro, essi corrispondono perfettamente alle caratteristiche e ai bisogni ludici degli allievi della scuola primaria (ma non solo!).
Quadro teorico di riferimento
DAL 2007-09-20 AL2007-10-01
Esplicitare, costruire, definire il "quadro" comune entro cui ognuno portera' avanti la propria ricerca-azione. La condivisione di un comune quadro di riferimento e' essenziale ai fini della comunicazione, dello scambio e dell'aiuto reciproco. Inserite qui la descrizione dell'evento.
L'esperienza è rivolta ad alunni di 3a, 4a e 5a della Scuola primaria. Si tratta di una concreta proposta pedagogica e didattica che vuole favorire l’insegnamento-apprendimento differenziato in ambito matematico, tenendo conto, entro limiti praticabili in situazione collettiva, delle caratteristiche degli allievi, dello stile di insegnamento del docente, oltre che degli obiettivi essenziali del programma di matematica del II ciclo.