Descrizione dell'esperienza:
Progetto: Immagini e suoni
Realizzato da Aurora Parenti
Metodi e obiettivi:
- il lavoro è stato proposto e svolto da dei bambini di cinque anni
- l’obbiettivo principale era di compiere insieme ai bambini delle osservazioni verbali sull’ambiente, in cui si vive, ricordando in particolare i luoghi più importanti del proprio paese
- osservazione di foto del proprio paese e i vari cambiamenti che avvengono al suo interno anche con il cambio delle stagioni
- discussione sugli spazi presenti, sui rumori, suoni che più li caratterizza
- scoperta dei materiali da usare
- rappresentazione grafica delle foto usate.
Organizzazione:
- i bambini vengono chiamati e raggruppati sul tappeto del salone e grazie all’utilizzo di una “scatola magica” si scopre il lavoro che si andrà a svolgere e si discute sul da farsi, dopo si procede alla realizzazione dell’argomento trattato; viene visionato il posto di lavoro e i materiali da usare.
Materiali:
- tutto ciò che serve per una maggiore riuscita anche a livello scenografico, materiali che richiamano l’aspetto degli edifici, cose presenti nel paese
- i bambini imparano che ogni materiale, soprattutto quelli di recupero, possono essere utilizzati e trasformati in qualcosa d’altro.
Materiali usati:
- fogli di carta bristol
- colla vinilica
- gessetti colorati
- stoffe di vario tipo, passamaneria
- tempere, acquarelli
- carta vetrata, carta velina, cartoncini vari
- sacchi di iuta, giornali
- spugne, bottoni, tappi
- sassolini colorati, semi vari ecc, ecc
Attività svolta:
- ai bambini è stato proposto di portare avanti il progetto riguardante le immagini e i suoni del proprio paese.
Ogni volta i bambini scoprivano attraverso il contenuto di una “scatola magica” le foto del proprio paese, i materiali che sarebbero stati usati e attraverso questi la scelta di quelli più adatti a rappresentare un diverso luogo.
Le foto visionate rappresentavano luoghi ben precisi ( es: chiesa, giardinetti pubblici, scuola ecc), attraverso l’osservazione dell’immagine avveniva subito il riconoscimento del posto e nascevano delle importanti discussioni sul luogo in questione e sull’utilizzo che ne viene fatto durante il giorno.
Ogni bambino raccontava un episodio diverso, un’esperienza vissuta vicino a un determinato luogo o edificio; in questo lavoro, analisi e osservazione delle foto si sono ritrovati perfettamente, non avevano alcuna difficoltà in quanto sono luoghi che gli appartengono, nei quali sono cresciuti.
Si parlava anche dei vari materiali, dei colori, dei suoni che avevano gli oggetti, le cose, gli edifici che apparivano nelle foto.
Si discuteva sul fatto che ogni posto avesse un suono ben caratteristico, come potesse cambiare e vivacizzare il luogo in base a chi producesse un determinato suono o rumore.
Vicino alla scuola, nel suo giardino si possono sentire le voci dei bambini che parlano, urlano o cantano. Vicino alla chiesa si possono sentire le campane che suonano, che hanno tonalità diverse e che cambiano in base alle funzioni che si andranno a svolgere: inconfondibile è il suono della campana quando batte mezzogiorno.
Importante è il vociare delle persone al mercato perché è ciò che lo caratterizza maggiormente; facile è il riconoscimento delle macchine che passano sulla strada, e il muggito delle mucche presenti in una fattoria del paese, luogo visitato spesso dai bambini e fonte di grande divertimento.
Ogni luogo ha un suono, un colore, una storia diversa, vicende diverse vissute dai bambini ai quali riescono a dare con precisione una collocazione, uso e costume.
Dopo ogni discussione si procedeva alla rappresentazione grafica di ogni foto utilizzando tecniche di diverso tipo. Prima si partiva con un disegno a volte fatto a matita, altre volte direttamente con gli acquarelli, altre ancora si procedeva con dei ritagli per fare dei collage.
Ogni volta si andava poi ad aggiungere al disegno i vari materiali solidi a disposizione, per poter dare una maggior plasticità al lavoro, un’impronta più realistica quasi tridimensionale.
Ai bambini piace molto aggiungere diversi materiali al proprio lavoro, inserendo cose a loro scelta dandogli un tocco personale e inconfondibile.
Considerazioni personali:
- in questo lavoro non sono state riscontrate molte difficoltà; i bambini hanno apprezzato questa esperienza, si sono sentiti coinvolti in quanto si parlava del loro paese, un argomento a loro caro in quanto casa. Attraverso il lavoro si sono resi conto maggiormente di ciò che gli circonda e ha rafforzato il loro modo di osservazione, scoperta dei luoghi da loro abitati.